Affrontare le emozioni difficili di questo periodo attraverso il proprio diario personale

Affrontare le emozioni difficili di questo periodo attraverso il proprio diario personale

 Affrontare le emozioni difficili di questo periodo attraverso il proprio diario personale – per i ragazzi e chi ama penne, quaderni e colori…

Ciao ragazz*!

 É ormai trascorso un mese dall’ultima volta che ci siamo visti di persona agli ultimi laboratori-compiti…come state? Come vi piace trascorrere queste giornate incerte?

Anche voi a volte avete l’impressione di essere sospesi in un tempo surreale e nebuloso, a volte di essere come in cima a una montagna quando c’è il sole, a volte sott’acqua, a volte in prigione, a volte in un film thriller carico di suspense da togliere il respiro e a volte a giugno in vacanza, in una commedia?

Essendo un momento emotivamente molto complesso, con tante emozioni diverse e a volte nuove, mai sentite dentro di noi, oppure che si presentano con un’intensità più forte, abbiamo pensato di parlarvi di come poter tenere un diario che vi possa aiutare ad affrontare le emozioni più difficili e fare di questo momento un’occasione per ascoltarvi, passare del tempo con voi stessi e conoscervi di più, allenarvi a dare spazio al vostro ricco e variopinto mondo interiore.

Quando ascoltiamo le nostre emozioni e diamo loro uno spazio, infatti, diventano meno intense e disturbanti, impariamo a conoscerci meglio, a capire quello che ci piace, le nostre qualità, i nostri pregi, risorse e difficoltà, fragilità e limiti.

Prima di tutto, per poter scrivere di noi stessi e di come stiamo, è molto importante trovare uno spazio tranquillo e silenzioso in cui poter passare un po’ di tempo seduti comodi. Comunicate ai vostri familiari che non sarete disponibili per un po’, mettete il telefono silenzioso o staccate il wi-fi. Prendete un po’ di tempo per scegliere con cura un punto della vostra camera, della casa, del balcone o del giardino in cui vi sentite a vostro agio. Portate con voi penne, colori, colla, forbici e giornali. Potete accendere una candelina per creare un’atmosfera calda e introspettiva. Fate tutto quello che vi viene in mente per sentirvi comodi, coccolati, al sicuro e in pace e poter trascorrere un po’ di tempo silenzioso con voi stessi.

 Fate qualche respiro profondo e, affinché non diventi un diario pieno di soli pensieri e “teorie”, ma soprattutto di emozioni, potete chiedervi: come mi sento? Dove sento questa emozione nel mio corpo? Se potesse parlare, questa emozione che cosa direbbe? A cosa assomiglia questa emozione? Che consistenza ha? Di che colore è? Di cosa avrei bisogno? (forse di condividere questa emozione e non sentirmi solo? Di un abbraccio? Di ascoltare una canzone? Di ballare un po’ scatenato?) Cosa posso fare per andare incontro a questo bisogno e realizzarlo? (potrei chiamare un amico? Potrei andare a chiedere un abbraccio a qualcuno? Potrei scegliere una canzone ritmata che mi aiuti a ballare e scatenarmi?)

Dopo aver dato risposta dentro di voi a queste domande, potete iniziare a tradurre in parole quello che avete sentito, oppure potete disegnarlo, oppure ritagliare un’immagine da un giornale che rappresenti queste emozioni, come vi sentite e quello di cui avreste bisogno per stare bene.

Per concludere il vostro momento-diario, prima di alzarvi e tornare alle vostre attività, potete chiedervi: cosa mi può insegnare questa emozione? O cosa ho imparato da questa esperienza?

 Se avete bisogno di confrontarvi o avete domande sentiamoci pure!

Potete scrivermi a sara12malagoli@hotmail.it o contattarmi al numero 3475337359

 Sara Malagoli, psicologa

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