Dislessia e non solo

I DSA possono essere definiti come neurodiversità, cioè uno sviluppo neurologico atipico che è espressione della varianza della popolazione.

Lo sviluppo atipico interessa i processi di apprendimento impliciti che non sono facilmente identificabili in maniera isolata e partecipano alla costruzione dei macroapprendimenti, tra cui quelli scolastici.
Ognuno di noi apprende con modalità differenti utilizzando diversi canali: uditivo, visivo – verbale, cinestesico, visivo – non verbale.
Attraverso ognuno di questi canali si privilegiano l’ascolto, la letto scrittura, le immagini, le attività concrete.
Aumentare la consapevolezza di quali sono i canali che più si utilizzano per memorizzare/apprendere aiuta gli studenti ad elaborare strategie di studio efficaci ed a utilizzare gli strumenti più idonei alle loro caratteristiche.

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L’utilizzo del computer e di software adeguati è indispensabile per chi ha difficoltà a processare l’informazione attraverso il canale visivo verbale perché permette di sfruttare al meglio gli altri canali e quindi favorire l’apprendimento.
Al di là delle differenze individuali, statisticamente, vari studi hanno dimostrato che, rispetto ai contenuti, si apprende:
• con l’esperienza diretta (fare): fino al 90%
• parlando e scrivendo: fino al 70%
• ascoltando e vedendo (insieme): fino al 50%
• con la vista: 30%
• con l’udito: 20%
• con la lettura:10%
Utilizzare diverse strategie che possano raggiungere e stimolare i diversi canali sensoriali e di apprendimento aiuta quindi a imparare meglio.

Ai soci offriamo iniziative formative, laboratori a piccolo gruppo e consulenze individuali sui seguenti temi:
–   difficoltà di apprendimento, Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA – dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) e Bisogni Educativi Speciali (BES)
–   dalla diagnosi al Piano Didattico Personalizzato (PDP) agli strumenti compensativi
–   metodo di studio e didattica multimediale e multisensoriale